{"id":2445,"date":"2021-05-03T12:18:38","date_gmt":"2021-05-03T10:18:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.regalgrid.com\/?p=2445"},"modified":"2024-11-06T16:03:40","modified_gmt":"2024-11-06T16:03:40","slug":"enercitypa-fotovoltaico-la-scelta-virtuosa-degli-enti-locali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/enercitypa-fotovoltaico-la-scelta-virtuosa-degli-enti-locali\/","title":{"rendered":"Fotovoltaico, la scelta virtuosa degli enti locali"},"content":{"rendered":"<h4>\u00abLA TRANSIZIONE ENERGETICA? UNA GRANDE CHANCE\u00bb<\/h4>\n<h6>MARIO CONTE, PRESIDENTE DI ANCI VENETO E SINDACO DI TREVISO, SPIEGA QUALI SONO I PILASTRI SU CUI DEBBANO RUOTARE LE POLITICHE ENERGETICHE DELLA. A PARTIRE DALLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE: \u00abIN MENO DI DUE ANNI ABBIAMO FORMATO 10MILA AMMINISTRATORI\u00bb. ALTRETTANTO IMPORTANTE \u00e8 CREARE SINERGIE PER INTERCETTARE RISORSE ECONOMICHE: \u00abCON LA STRUTTURA TEN SONO STATI\u00a0REPERITI 7 MILIONI DI EURO PER IL TRASPORTO PUBBLICO\u00bb<\/h6>\n<p>Di Antonio Allocati<\/p>\n<p>Gestire un\u2019amministrazione locale come quella di Treviso e presiedere il dipartimento regionale del Veneto di Anci \u00e8 un doppio ruolo che Mario Conte interpreta con una forte focalizzazione sui temi che gravitano attorno alla transizione energetica, uno degli strumenti considerati fondamentali per garantire al proprio territorio una serie di opportunit\u00e0 di crescita e sviluppo. Quale ruolo devono avere le amministrazioni locali nell\u2019ambito della transizione energetica? \u00abIl ruolo dei comuni \u00e8 assolutamente centrale. La transizione energetica, del resto, ha la priorit\u00e0 su tutte le agende politiche dei territori. Il Comune, che pu\u00f2 essere inizialmente interpretato come l\u2019anello pi\u00f9 basso di tutta la filiera istituzionale, ha nella realt\u00e0 una funzione insostituibile. I Comuni sono infatti gli organi che hanno maggiore collegamento con il territorio e ne conoscono al meglio esigenze e caratteristiche. E, soprattutto, esercitano delle politiche attive e dirette, dalla gestione dei costi a quella dei servizi\u00bb. Considera le politiche legate all\u2019efficienza energetica una leva di sviluppo occupazionale ed economico? \u00abTutto ci\u00f2 che si lega alla transizione energetica \u00e8 una leva straordinaria, sia dal punto di vista occupazionale, sia per lo sviluppo ambientale. La verit\u00e0 \u00e8 che la pandemia ha accelerato notevolmente la sensibilit\u00e0 di tutti sui temi ecologici, anche e soprattutto fra i cittadini. Se oggi chiediamo a degli studenti di farci delle domande improntate al futuro, il 90% delle questioni sul tavolo riguarderebbe la qualit\u00e0 dell\u2019ambiente nel quale viviamo. Oggi l\u2019ecologia \u00e8 un tema dominante e i Comuni devono farsi trovare pronti a cavalcare quest\u2019onda, con la consapevolezza che gli investimenti nell\u2019efficienza energetica non sono dei costi in realt\u00e0, ma strumenti concreti per costruire sviluppo e per portare qualcosa di non immediatamente quantificabile, ma essenziale, che si chiama qualit\u00e0 della vita\u00bb. Gli amministratori locali hanno quindi anche una forte responsabilit\u00e0\u2026 \u00abNoi amministratori comunali ora ci troviamo davanti a un bivio: possiamo limitarci a \u201csubire\u201d la transizione energetica, senza saperne cogliere le reali opportunit\u00e0, oppure possiamo gestirla con un approccio mirato a creare un plus valore che, nel tempo, porter\u00e0 solidi benefici al nostro territorio. In mancanza di una preparazione, di una strategia adeguata, c\u2019\u00e8 per\u00f2 il forte rischio che tutto ci\u00f2 si trasformi in uno sfruttamento estemporaneo delle risorse. Senza che si costruisca nulla. Tocca ai Comuni, lo ripeto, capitalizzare le opportunit\u00e0 per garantire crescita e benessere alla propria comunit\u00e0\u00bb. Lei \u00e8 presidente di Anci Veneto da circa due anni. Quale rilevanza hanno le politiche sull\u2019efficienza energetica nell\u2019ambito di Anci? \u00abHanno una rilevanza prioritaria. Come Anci Veneto stiamo realizzando, con diversi partner, corsi di formazione e informazione, incentrati su tutte le opportunit\u00e0 dell\u2019efficientamento energetico. Ma dico di pi\u00f9. Anci Veneto sta lavorando in sinergia con la Regione per consolidarsi come piattaforma che permetta di accompagnare sempre pi\u00f9 gli enti territoriali nella transizione energetica con nuove iniziative, sempre a indirizzo formativo. Credo, e lo dico con un pizzico di orgoglio, che Anci Veneto sia la prima Anci regionale a puntare con grande determinazione alla creazione di questa iniziativa che ci permetter\u00e0 di sviluppare al meglio le progettualit\u00e0 a supporto dei comuni. Da quando ho assunto la presidenza di Anci Veneto [nel novembre 2019, ndr] ho fortemente voluto che l\u2019associazione mirasse a stare al fianco dei Comuni, diffondere informazione e fare formazione\u00bb. Quali sono i risultati raggiunti? \u00abNell\u2019ultimo anno, cos\u00ec segnato dalla pandemia, con i seminari organizzati da Anci abbiamo formato quasi 10mila amministratori e intendo consiglieri, assessori, ma anche dipendenti tecnici dei comuni su tematiche di stretta attualit\u00e0, a partire dalla gestione delle risorse del Recovery Fund, e con forte focalizzazione sull\u2019efficienza energetica. Temi sui quali occorre necessariamente aumentare le nostre competenze. Transizione energetica significa, innanzitutto, opportunit\u00e0. Talvolta per\u00f2 sono opportunit\u00e0 che sfuggono e, in alcuni casi, non riescono a produrre i benefici attesi. Dobbiamo evitare tutto questo, partendo dalla crescita delle nostre competenze\u00bb. Una strategia volta alla massima concretezza e ai risultati\u2026 \u00abCertamente. Faccio un altro esempio. Abbiamo chiesto alla Regione Veneto di partecipare a un bando ministeriale sulla transizione digitale, che \u00e8 un asset fondamentale per veicolare la stessa transizione energetica. Attraverso Anci siamo riusciti a finanziare e supportare la transizione digitale a 537 Comuni su 563. Un ottimo risultato che prepara lo scenario ideale per introdurre le nuove politiche energetiche\u00bb. Del resto, l\u2019esempio virtuoso delle amministrazioni locali pu\u00f2 essere di fondamentale importanza per diffondere il concetto di efficienza energetica anche presso la cittadinanza\u2026 \u00abQui entriamo nel tema della sensibilizzazione del cambio delle abitudini. Credo che uno dei compiti principali di un amministratore sia quello di indicare la direzione alla propria cittadinanza; siamo chiamati \u201cprimi cittadini\u201d proprio perch\u00e9 ci troviamo al vertice di una comunit\u00e0. Sono fortemente convinto che le azioni delle amministrazioni abbiano una diretta ricaduta sui comportamenti della popolazione. In questo caso, una condotta virtuosa pu\u00f2 entrare nelle abitudini del pubblico in modo pi\u00f9 semplice e diretto. Ma alcune fasce della popolazione, e penso ai pi\u00f9 giovani, non hanno neanche bisogno di essere stimolati pi\u00f9 di tanto. Anzi, sono quelli possono impartire delle lezioni di comportamento a noi adulti\u00bb. Quali sono gli ostacoli che le amministrazioni locali devono affrontare per attuare una politica orientata alla sostenibilit\u00e0? \u00abInnanzitutto cito la burocrazia che costituisce, a pi\u00f9 livelli, un freno notevole. Sulle tematiche legate all\u2019ambiente si stanno facendo dei passi importanti proprio per semplificare, ove possibile, ogni tipo di procedura. La transizione energetica \u00e8 un tema troppo importante per venire banalizzato e penalizzato dall\u2019eccesso di burocrazia. Altra grande questione \u00e8 la mancanza di risorse, soprattutto dal punto di vista economico. Preciso per\u00f2 che spetta alla stessa amministrazione adottare una visione e una strategia che siano in grado di produrre risultati, in qualsiasi condizione. Voglio portare a supporto di questa tesi ancora l\u2019esempio della mia amministrazione\u00bb. Ci dica\u2026 \u00abAbbiamo costituito da circa due anni una struttura denominata TEN &#8211; Treviso Europa Network. Di fatto, abbiamo collegato in una rete che ha come capofila il nostro Comune tutti i partner dei servizi del territorio, con l\u2019obiettivo di poter meglio intercettare i finanziamenti europei in corso. A livello regionale la rete intende fare da portavoce unico delle istanze del mondo economico, civile e sociale del territorio, avviando un confronto sinergico con la Regione Veneto sulla programmazione regionale dei fondi europei. Treviso Europa Network lavora quindi in sinergia per creare partenariati strategici nazionali e internazionali e organizza missioni esplorative a Bruxelles ed eventi per promuovere i temi europei e avvicinare i soggetti pubblici e privati alle opportunit\u00e0 di finanziamento UE. Devo dire che i risultati ottenuti sin qui sono stati straordinari, pensando a quante progettualit\u00e0 hanno poi ottenuto i finanziamenti. Per citare un esempio abbiamo appena beneficiato di un fondo da 7 milioni di euro per sostituire i mezzi di trasporto pubblico comunale a diesel con mezzi di elettrici\u00bb. Il Comune di Treviso \u00e8 la prima amministrazione a livello nazionale ad aver anche istituito l\u2019assessorato alla Next Generation EU. Ce ne pu\u00f2 parlare? \u00abIn questo momento i sindaci italiani non sono coinvolti, a nessun livello, nelle scelte che riguardano la gestione delle risorse del Recovery Plan. Per\u00f2 \u00e8 anche vero che noi amministratori locali abbiamo la responsabilit\u00e0 di farci trovare pronti nel momento in cui il piano pr<br \/>\nogettuale dello Stato verr\u00e0 presentato e poi approvato a livello europeo. La domanda che mi pongo \u00e8 \u201cI comuni italiani sono pronti dal punto di vista dell\u2019organico e della formazione e delle competenze ad approcciare questi fondi per poi trasformarle in opere a beneficio del nostro territorio?\u201d La risposta dal mio punto di vista \u00e8 no. Dobbiamo dunque iniziare a strutturarci e a studiare quali tipologie di progetti potrebbero essere interessate ai nuovi investimenti per il bene della nostra citt\u00e0. Quindi ho incaricato un nostro assessore, Alessandro Manera, chiedendogli di individuare e selezionare dei progetti &#8211; su temi come digitalizzazione, innovazione, rivoluzione verde e transizione ecologica, infrastrutture per una mobilit\u00e0 sostenibile &#8211; che possano beneficiare delle risorse in arrivo. Sar\u00e0 costituito un Piano di ripresa, mappando i progetti in essere, schedando stato di avanzamento, finanziamenti mancanti e opere e quelli che si intendono avviare. Ripeto: \u00e8 essenziale farci trovare pronti. Oggi non \u00e8 importante dire quanti soldi vogliamo perch\u00e9, semplicemente, non dipende da noi. Oggi \u00e8 fondamentale la conoscenza approfondita che ci permette di assumere le decisioni pi\u00f9 corrette e sfruttare nel miglior modo possibile le opportunit\u00e0 che si porranno davanti\u00bb. Tutti presupposti per una gestione proficua della transizione energetica\u2026 \u00abCerchiamo di non mancare questa grandissima opportunit\u00e0. Va detto che Treviso, purtroppo, parte da una posizione che \u00e8 fortemente negativa. La nostra citt\u00e0, infatti, risulta sempre tra le pi\u00f9 inquinate d\u2019Italia. L\u2019amministrazione non ha colpe per questo, ma noi non vogliamo arrenderci e rassegnarci. Vogliamo far di tutto per cambiare la situazione, e non ci risparmiamo su nulla\u2026 \u00bb. Come immagina la citt\u00e0 del futuro, per concludere? \u00abDiciamo che parlando di citt\u00e0 del futuro, troppe volte il termine smart city \u00e8 rimasto solo un marchio sulle carte intestate dei Comuni. Credo che da questo punto di vista in Italia si sia perso tanto tempo rispetto ad alcune realt\u00e0 europee che stanno sviluppando, invece, esempi molto interessanti. Oggi siamo chiamati a una presa di responsabilit\u00e0: i giovani guardano alle citt\u00e0 straniere pi\u00f9 evolute come a dei veri punti di riferimento. Ma sono fiducioso che una citt\u00e0 di 86mila abitanti come Treviso possa giocarsi le proprie carte per diventare, anch\u2019essa, un modello di cambiamento\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>LE CASE DELL\u2019ENERGIA DI SERRENTI<\/h4>\n<h6>IL PROGETTO INNOVATIVO DI SMART GRID PER LA DISTRIBUZIONE INTELLIGENTE DI ENERGIA DEL COMUNE SARDO, NEGLI ANNI, SI \u00c8 ESTESO FINO AD ARRIVARE AL NUOVO STEP: \u201cIN COMUNE Il GREEN\u201d<\/h6>\n<p>Fa capo al comune sardo di Serrenti uno degli esempi di come fotovoltaico ed efficienza energetica siano diventati protagonisti di una case history virtuosa che ha anche ottenuto importanti premi e riconoscimenti. Il progetto &#8211; finanziato dalla Regione Sardegna &#8211; \u00e8 denominato La Casa dell\u2019energia, \u00e8 promosso dall\u2019amministrazione locale e si basa sull\u2019allestimento di una smart grid comunale che permette la distribuzione intelligente di energia verso edifici. La prima Casa dell\u2019energia ha coinvolto una scuola e il teatro comunale della cittadina e basa il proprio funzionamento su componenti come lo Snocu di Regalgrid \u2013 per gestire il flusso di energia in base alle esigenze \u2013 e gli inverter ibridi di Solax, con l\u2019impianto storage dalla capacit\u00e0 di 43 kWh che consente un\u2019ottima autonomia dalla rete nelle ore serali e notturne. Questo progetto ha compiuto nel tempo ulteriori passi in avanti. Innanzitutto con \u201cE.C.0energy\u201d (Edifici comunali a zero energia) con la realizzazione della seconda Casa dell\u2019energia, che, grazie al nuovo finanziamento di 112mila euro, POR-FESR Sardegna 2014-2020, ha puntato all\u2019implementazione di un polo dove gli edifici comunali, grazie alla fonte fotovoltaica, lavorano nel creare una maglia distribuita di energia verde, autoconsumandola e riducendo al minimo il prelevamento dalla rete nazionale. L\u2019energia fotovoltaica gioca un ruolo strategico nella stabilizzazione della rete e in una conversione energetica sui plessi energivori. Il progetto si sviluppa nel contesto scolastico e sportivo di via Eleonora dove il finanziamento regionale si intreccia in maniera positiva con i lavori di ristrutturazione ed efficientamento messi in campo da fondi comunali. La nuova micro rete interessa l\u2019impianto fv da 19,3 kWp con produzione annua di 27mila kWh, afferenti a un unico POD dove sono collegati dal 2012 gli edifici della scuola materna, asilo nido, palestra polivalente e scuola elementare. Si arriva oggi, quindi, al nuovo importante step, \u201cIn Comune il Green\u201d. Con il contributo di 50mila euro destinato ai Comuni sotto i 5mila abitanti e l\u2019aggiunta di economie comunali per un totale di 78mila euro, si perfeziona la micro-rete che, dal gruppo di misura del Municipio dove \u00e8 presente un impianto fotovoltaico da 17.1 kWp e produzione annua di 20mila kWh, va a connettere fisicamente l\u2019edificio dell\u2019ex caserma e la casa Corda (sede adiacente del Comune) con gli uffici dei vigili, ufficio tecnico manutentivo e servizi sociali, (e la nuova piazza Gramsci) la micro rete ha maturato negli anni notevoli risparmi in bolletta: con i progetti Illuminamente e S.E.I (che sono state le basi per la costituzione della Casa dell\u2019energia), con risparmi di oltre 40mila kWh: si \u00e8 infatti alleggerita la spesa in bolletta di 10mila euro l\u2019anno, anche grazie alla riduzione dei gruppi 6 + 20 kW. ll progetto, che vede il coinvolgimento ancora dei partner tecnici Solax e Regalgrid, prevede la nascita della 3\u00b0 Casa dell\u2019energia, con 2 inverter ibridi, un sistema di accumulo da 43,2 kW nominali, e un software per la gestione dei flussi energetici e un ulteriore meter dedicato alla ricarica elettrica. L\u2019obiettivo \u00e8 passare da un autoconsumo di 55% a ben oltre il 90%, come del resto \u00e8 stato gi\u00e0 ottenuto con la rete teatro-scuola media. Infine, va ricordato che un altro partner fondamentale per questo progetto \u00e8 stata l\u2019azienda sarda Ucnet, che ha installato e messo in servizio le tre Case dell\u2019energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>REGALGRID EUROPE<\/h4>\n<h6>LA MISSIONE AZIENDALE \u00c8 CREARE UNA PIATTAFORMA DI ENERGIA DIGITALE CHE SIA IL NUOVO STANDARD PER LA COMUNICAZIONE INTELLIGENTE TRA DIVERSI DISPOSITIVI E IMPIANTI ENERGETICI<\/h6>\n<p>Regalgrid Europe \u00e8 un technology provider con sede a Treviso, nato con lo scopo di sviluppare un sistema sostenibile, avanzato e innovativo di gestione dell\u2019energia rinnovabile attraverso la combinazione e coordinamento di hardware per lo scambio e l\u2019ottimizzazione dei flussi energetici. La sua missione \u00e8 creare una piattaforma di energia digitale che sia il nuovo standard per la comunicazione intelligente tra diversi dispositivi e impianti energetici. Il fine \u00e8 di portare nuovi vantaggi per i consumatori e i produttori di energia. La maturit\u00e0 della piattaforma \u00e8 il risultato di molti anni di lavoro: l\u2019architettura brevettata della piattaforma Regalgrid\u00ae \u00e8 stata validata attraverso svariati test, prima in laboratorio e poi in installazioni reali, realizzati sin dal 2012. Nell\u2019ambito delle Pubbliche Amministrazioni, Regalgrid Europe si \u00e8 contraddistinta come player tecnologico e advisor tecnico per espandere l\u2019utilizzo della condivisione dell\u2019energia in un contesto in cui realt\u00e0 della Pubblica Amministrazione si aggregano insieme a cittadini e aziende per la costituzione di Comunit\u00e0 Energetiche locali. La fornitura di servizi volti alla promozione territoriale, raccolta di adesioni, monitoraggio dell\u2019interesse per le iniziative proposte e supporto nelle varie fasi di costituzione delle comunit\u00e0 energetiche locali sono parte dei servizi che Regalgrid Europe mette a disposizione delle PA che hanno interesse a prendere parte a una reale rivoluzione verde. Il ruolo dell\u2019azienda trevigiana si concretizza nel rivolgere uno spazio all\u2019educazione al risparmio energetico e al concetto di comunit\u00e0 energetica con webinar dedicati, alla profilazione energetica dei vari enti con cui collabora, alla fornitura di servizi e strumenti tecnologici per favorire una gestione smart delle risorse energetiche disponibili. Infatti, grazie al dispositivo di comunicazione SNOCU, algoritmi intelligenti e piattaforma Regalgrid\u00ae, Regalgrid Europe non solo permette a un edificio di essere connesso a una comunit\u00e0 energetica in cui l\u2019energia pulita viene prodotta, accumulata e condivisa in una rete di utenti, garantendo una maggiore autonomia e risparmio in bolletta, ma consente il monitoraggio in tempo reale dei dati di consumo, produzione fotovoltaica e accumulo, controllo attivo in tempo reale (o real time active control) per ottimizzazione<br \/>\ndel rendimento di impianti di produzione e sistemi di accumulo, pompe di calore e colonnine di ricarica EV, e infine condivisione dell\u2019energia in esubero con altri consumatori o prosumer all\u2019interno di una energy community. Tra i vari progetti a cui ha partecipato Regalgrid Europe nell\u2019ambito delle PA vi sono soggetti pubblici delle Isole Maggiori Sicilia e Sardegna, come il caso-studio avviato nel comune sardo di Serrenti, e la pi\u00f9 recente convenzione con l\u2019associazioneAnci Veneto per incentivare la conoscenza e facilitare la comprensione delle comunit\u00e0 energetiche presso le Pubbliche Amministrazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;interno dell&#8217;edizione Marzo-Aprile di EnercityPA \u00e8 riportata l&#8217;intervista a Mario Conte (presidente di Anci Veneto) riguardante le politiche energetiche delle PA e il case study di un comune italiani &#8220;green&#8221;. Inoltre, uno spazione della rivista \u00e8 stato dedicato alla presentazione di Regalgrid Europe Srl.<\/p>","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-2445","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-press"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2445"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2445\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5148,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2445\/revisions\/5148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}