{"id":2969,"date":"2022-10-24T17:04:36","date_gmt":"2022-10-24T15:04:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.regalgrid.com\/?post_type=magazine&#038;p=2969"},"modified":"2024-11-06T21:18:45","modified_gmt":"2024-11-06T21:18:45","slug":"le-comunita-energetiche-rinnovabili-rappresentano-la-misura-dellimpegno-di-italia-ed-europa-per-la-decarbonizzazione","status":"publish","type":"magazine","link":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/magazine\/le-comunita-energetiche-rinnovabili-rappresentano-la-misura-dellimpegno-di-italia-ed-europa-per-la-decarbonizzazione\/","title":{"rendered":"Comunit\u00e0 Energetiche: il futuro \u00e8 oggi"},"content":{"rendered":"<p>Le comunit\u00e0 energetiche rinnovabili rappresentano la misura dell\u2019impegno di Italia ed Europa per la decarbonizzazione. L&#8217;inserimento delle Comunit\u00e0 di <strong>Energia Rinnovabile <\/strong><strong>(CER) <\/strong><strong>all\u2019interno<\/strong> <strong>della legge Milleproroghe di febbraio 2020 ha dato la misura dell\u2019impegno dell\u2019Ita<\/strong><strong>lia al raggiungimento dei target 2030, ovvero che pi\u00f9 del 70% dell\u2019energia elettrica consumata nel 2030 derivi da fonte rinnovabile.<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019azione decisa per un impegno ambizioso, che traccia la direzione in cui l\u2019Italia e l\u2019Europa vogliono andare: generazione distribuita, partecipazione dal basso, bilanciamento delle reti, demand response. L\u2019Italia, con questo decreto, ha fornito il fondamento normativo allo sviluppo dell\u2019autoconsumo collettivo, vale a dire una configurazione che prevede che si possa condividere energia autoprodotta da fonti rinnovabili tanto all\u2019interno di un singolo edificio &#8211; schema per Autoconsumatori Collettivi &#8211; quanto all\u2019interno di un perimetro elettrico (delimitato dalla cabina elettrica secondaria o primaria) &#8211; schema per Comunit\u00e0 di Energia Rinnovabile &#8211; come da nuovo recepimento all\u2019interno del DL 199\/2021, strumento indiretto per rafforzare le reti di trasmissione e distribuzione al compito di dover sostenere l\u2019impatto delle fonti non programmabili (NFER). In breve, le CER.<\/p>\n<h3><strong>Il passato \u00e8 passato<\/strong><\/h3>\n<p>Storicamente il mercato delle energie rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, prevedeva &#8211; e prevede ancora &#8211; approcci \u201cstandard\u201d che rispondevano alle opportunit\u00e0 di remunerazione che il mercato di volta in volta offriva. \u00c8 il caso degli impianti in cessione, remunerati attraverso i conti energia o, in casi pi\u00f9 limitati, in <em>grid parity<\/em>, oppure degli impianti in autoconsumo &#8211; a copertura del fabbisogno del POD sottostante, sia per taglia residenziale che C&amp;I &#8211; realizzati in alcuni casi in SEU anche scorporando la propriet\u00e0 dell\u2019impianto rispetto alla propriet\u00e0 del soggetto consumatore. Schemi \u201cchiusi\u201d, e dal punto di vista finanziario molto simili tra loro, che rendevano semplice la valutazione del modello di business, pur prevedendo l\u2019utilizzo di differenti strumenti finanziari (PPA, noleggi, leasing).<\/p>\n<h3>Gli approcci allo sviluppo delle CER<\/h3>\n<p>Per poter sviluppare un progetto di CER, \u00e8 necessario un nuovo approccio che tenga conto di diversi aspetti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>dimensionamento e ubicazione degli impianti di produzione:<\/strong> il beneficio dell\u2019autoconsumo fisico o <em>in situ <\/em>\u00e8 una componente che resta va- lida negli schemi della CER e che \u00e8 opportuno considerare. Oltre a ci\u00f2, per valutare il profilo di autoconsumo collettivo \u00e8 necessario conoscere o stimare i profili di contributo al consumo che in particolare i soggetti passivi <em>consumer <\/em>possono apportare. Poterli monitorare, e poter incidere sui profili d\u2019immissione degli impianti di produzione, risulta una chiave determinante per massimizzare l\u2019autoconsumo collettivo e quindi i benefici di tutti i soggetti partecipanti. Una volta valutati i fabbisogni e le superfici disponibili per la CER, va definito dove (in che POD) \u00e8 opportuno posizionare gli impianti, ai fini di comporre i benefici derivanti dall\u2019autoconsumo fisico con quelli dell\u2019autoconsumo collettivo;<\/li>\n<li><strong>il coinvolgimento dei consumatori:<\/strong> ruolo centrale nelle CER \u00e8 quello del <em>consumer<\/em>, perch\u00e9 grazie al proprio fabbisogno energetico consentir\u00e0 di utilizzare l\u2019energia immessa dagli impianti di produzione, generando quindi la componente di autoconsumo collettivo che viene premiata da tariffe dedicate per una durata ventennale. Coinvolgere il consumatore prevede necessariamente il trovare gli approcci diretti e semplificati che portano a dover adottare dei canali comunicativi e politiche commerciali pi\u00f9 vicine al mondo del Business to Consumer (B2C), rispetto all\u2019approccio pi\u00f9 tecnico-finanziario proprio del canale Business to Business (B2B), linguaggio da sempre utilizzato dalla filiera del fotovoltaico, anche domestico, fino ad oggi;<\/li>\n<li><strong>la definizione del soggetto giuridico e delle regole di ripartizione:<\/strong> la natura giuridica della CER \u00e8 determinante per poter gestire in modo snello le procedure di costituzione, gli adempimenti gestionali, i costi operativi, il rispetto della policy sulla privacy. Le regole di ripartizione, regolate dal diritto privato, dovranno riflettere i benefici per i membri partecipanti, tenendo conto della remunerazione degli investitori che hanno promosso l\u2019iniziativa e il loro piano di ammortamento, ma al contempo generando benefici per tutti i soggetti passivi che dovranno ottenere una adeguata remunerazione economica, oltre alla possibilit\u00e0 di consumare energia verde e a chilometro zero;<\/li>\n<li><strong>le CER sono un soggetto aperto:<\/strong> \u00e8 opportuno tenere in considerazione che le CER potranno evolvere nel tempo. Per soddisfare le nuove adesioni di soggetti che intenderanno partecipare a una CER, \u00e8 opportuno pianificare come far fronte alle nuove esigenze che potranno emergere, e da questo punto di vista l\u2019adozione di idonei strumenti di monito- raggio contribuiranno a governare al meglio questi passaggi evolutivi;<\/li>\n<li><strong>il ruolo della digitalizzazione:<\/strong> la necessit\u00e0 di gestire questa nuova complessit\u00e0 di fattori, pu\u00f2 e deve essere occasione per digitalizza- re i processi monitoraggio e ottimizzazione delle CER, per rendere immediatamente fruibili a ciascun membro (investitore, gestore, partecipante) tutte le informazioni di cui ha bisogno, contribuendo a sensibilizzare il consumatore a ridurre gli sprechi, che rappresentano un fattore significativo per ridurre i consumi in bolletta, guidando nelle scelte gli investitori, supportando la filiera che si occuper\u00e0 della gestione e manutenzione delle Le CER devono colpare il gap di asimmetria informativa che ha storicamente contrapposto chi vende energia da chi la compra e la consuma.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>I nuovi attori delle CER e l\u2019evoluzione dei modelli di business<\/h3>\n<p>Oggi le CER offrono nuove opportunit\u00e0 a nuovi attori e, di conseguenza, determinano nuovi modelli di business. Innanzitutto, la governance delle comunit\u00e0 di energia rinnovabile ricade in capo a una variet\u00e0 di soggetti &#8211; privati, PMI, enti pubblici \u2013 che possono definire gli schemi di ripartizione dell\u2019energia e dei proventi all\u2019interno della comunit\u00e0. In poche parole, quale modello di business adottare. In questo quadro \u00e8 evidente come un in- vestimento pubblico &#8211; che nei prossimi anni sar\u00e0 rafforzato anche dai decreti del PNRR, in particolare per i comuni sotto i cinquemila abitanti &#8211; sar\u00e0 diverso da un modello definito da un condominio, che a sua volta sar\u00e0 diverso dal modello adottato in un contesto industriale.<\/p>\n<p>Ci sono soggetti che stanno muovendo i primi passi, per provare a definire questi nuovi approcci attraverso iniziative concrete. A titolo esemplificativo e non esaustivo, si citano alcuni esempi suddivisi in diverse categorie:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>iniziative \u201cdal basso\u201d:<\/strong> ci sono oggi realt\u00e0 private (ad esempio 3EEE con il progetto di San Giovanni a Teduccio), utility (come <em>\u00e8nostra<\/em>, con il progetto presso il social housing Qui Abito di Padova) e nuove associazioni (come la fondazione CERS di Legambiente), che hanno promosso la realizzazione di progetti di CER, partendo proprio dal coinvolgimento dei membri delle CER e dalla sensibilizzazione dei futuri partecipanti. Queste iniziative hanno contribuito a sensibilizzare in modo trasversale cittadini e PA che ospitano questi progetti, ponendo enfasi sulla Sostenibilit\u00e0 e sulla lotta alla povert\u00e0 energetica;<\/li>\n<li><strong>ESCO e utility:<\/strong> soggetti pi\u00f9 strutturati del settore dell\u2019efficientamento e dell\u2019energia stanno sviluppando progetti di CER sia in ambito privato sia pubblico, con approccio di general contractor che ha l\u2019obiettivo principale di consolidare rapporti duraturi con i membri della CER, snellendo al massimo i canali comunicativi. In questo ambito si pu\u00f2 citare l\u2019esperienza della soluzione My Home di Alperia, che nasce con l\u2019intento di proporre impianti fotovoltaici con accumulo chiavi in mano, che tramite la detrazione fiscale al 50%, lo sconto in fattura e il credito al consumo, non prevedono alcun pagamento iniziale da parte dell\u2019utente, che potr\u00e0 infine abbonarsi ad un contratto luce che completi con una tariffa flat i propri fabbisogni, in modo stabile e trasparente. La CER in questo caso viene inserita in un secondo momento, attraverso la costituzione di appositi soggetti da parte dell\u2019utility altoatesina, conferendo l\u2019opportunit\u00e0 ai membri partecipanti di beneficiare degli incentivi messi a disposizione da questo schema;<\/li>\n<li><strong>Main Contractor del Superbonus 110%:<\/strong> una opportunit\u00e0 che alcuni players attivi nel settore delle ristrutturazioni sembrano voler cogliere, trainato nell\u2019ultimo anno dal Superbonus 110%, \u00e8 quello di costituire le CER anche attraverso la grande platea di soggetti che sono stati coinvolti dal bonus ristrutturazioni e che hanno utilizzato questo strumento come prima fase di un modello di business che arrivasse a raggruppare gli utenti prosumer, assieme a campagne sui consumer, per costruire delle CER partendo dalla platea dei propri clienti;<\/li>\n<li><strong>Pubbliche Amministrazioni:<\/strong> nel mondo delle PA ci sono gi\u00e0 diverse singole iniziative, a seguito della realizzazione nel 2020 della prima CER presso il Comune di Magliano Alpi. Oltre a queste, si stanno delineando consorzi e soggetti che raggruppano un numero pi\u00f9 ambio di Comuni, da cui stanno nascendo degli approcci strutturati per sviluppare le CER presso i comuni aderenti al consorzio tramite una regia centralizzata. In questo ambito, \u00e8 opportuno citare le manifestazioni di interesse e le gare indette dalla Comunit\u00e0 Collinare del Friuli e Enerbit per i comuni nel bresciano.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Le barriere e le opportunit\u00e0<\/h3>\n<p>La disciplina sperimentale regolamentata dal recepimento del primo schema di CER con la legge 42 bis del D.L. 162\/2019, non ha portato i frutti che ci si attendeva. L\u2019adeguamento a questi nuovi schemi ha richiesto comprensibilmente un adattamento di strumenti informatici da parte dei DSO e del GSE. I tempi medi di risposta e la macchinosit\u00e0 delle procedure per\u00f2 risultano ancora oggi, a due anni dall\u2019approvazione di questo DL, troppo lunghi, scoraggiando in questo modo gli investimenti pubblici e privati in questo settore. L\u2019auspicio, a seguito del recepimento della RED2 che dovrebbe consentire di traguardare tutti i decreti attuativi entro giugno del 2022, \u00e8 di ottenere finalmente un quadro stabile che permetta di accelerare in questa direzione, snellendo i processi istruttori, velocizzando gli iter di connessione, anche grazie alla pubblicazione dei dati relativi alle cabine primarie, che segneranno i nuovi perimetri entro cui poter costruire questi soggetti. L\u2019impressione di chi opera quotidianamente su questi temi \u00e8 che non si aspetti altro, perch\u00e9 questo tipo di iniziativa trova l\u2019interesse di una ampissima platea di possibili stakeholders, che chiedono solo tempi certi e regole chiare per poter utilizzare questi strumenti.<\/p>","protected":false},"featured_media":4712,"parent":0,"template":"","category-magazine":[35],"class_list":["post-2969","magazine","type-magazine","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine-comunita-energetica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/2969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/magazine"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/2969\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4714,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/2969\/revisions\/4714"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4712"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category-magazine","embeddable":true,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/category-magazine?post=2969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}