{"id":2937,"date":"2022-09-07T11:47:57","date_gmt":"2022-09-07T09:47:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.regalgrid.com\/?post_type=magazine&#038;p=2937"},"modified":"2024-09-25T12:53:40","modified_gmt":"2024-09-25T12:53:40","slug":"comunita-energetiche-e-regioni-lo-stato-dellarte","status":"publish","type":"magazine","link":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/magazine\/comunita-energetiche-e-regioni-lo-stato-dellarte\/","title":{"rendered":"Comunit\u00e0 energetiche e regioni: lo stato dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<p>La crescita delle rinnovabili e il progressivo decentramento della produzione di energia elettrica hanno anche determinato la nascita di nuovi assetti del sistema energetico, non solo dal lato del consumo ma anche da quello della produzione. Le Comunit\u00e0 energetiche rinnovabili (CER) rappresentano un tassello fondamentale in questo processo di cambiamento del sistema energetico, un modello su cui l\u2019Unione Europea ha gi\u00e0 incominciato a puntare in modo evidente per completare il piano di transizione energetica.<\/p>\n<p>Secondo un rapporto da poco pubblicato dall&#8217;European Environment Agency (EEA), i prosumer, l\u2019autoconsumo collettivo e le comunit\u00e0 energetiche, sono realt\u00e0 che si stanno consolidando e sono destinate a crescere nei prossimi anni, anche grazie alle politiche territoriali. Tuttavia, queste realt\u00e0 devono affrontare ancora molte difficolt\u00e0 fra cui: i costi di realizzazione dei progetti, le lacune normative e l\u2019assenza di competenze professionali specializzate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LE COMUNITA&#8217; ENERGETICHE, EVOLUZIONE NORMATIVA<\/h3>\n<p>Il nuovo sistema energetico \u00e8 sempre pi\u00f9 caratterizzato da una costellazione di piccoli impianti a fonti rinnovabili distribuiti sul territorio nazionale e di consumatori che sono allo stesso tempo produttori, anche definiti <strong>prosumer<\/strong>. I prosumer sono i cittadini che hanno installato un impianto fotovoltaico sul tetto di casa, e possono sfruttare sia dall&#8217;energia autoprodotta che quella prelevata dalla rete. Ma un prosumer pu\u00f2 anche consumare l&#8217;energia prodotta da un impianto condominiale, in questo caso parliamo di autoconsumo collettivo. Invece, nel caso in cui sia un impianto costruito con il contributo di pi\u00f9 persone a fornire l\u2019alimentazione necessaria alle utenze, parliamo di comunit\u00e0 energetiche rinnovabili (CER). Che le comunit\u00e0 energetiche siano qualcosa di molto recente si pu\u00f2 evincere dal fatto che l\u2019espressione stessa \u00e8 entrata in circolazione nel linguaggio nel dicembre del 2020, con <a href=\"https:\/\/www.nextville.it\/normativa\/36299\/dl-30-dicembre-2019-n-162\/\"><strong>il Parlamento italiano che approvava un emendamento al decreto Milleproroghe 2020 (Dl 30 dicembre 2019, n. 162<\/strong><\/a>; riconoscendo cos\u00ec per la prima volta le associazioni di autoconsumatori di energia rinnovabile, cos\u00ec come stabilito dalla <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:32018L2001\"><strong>Direttiva europea Red II (2018\/2001\/Ue<\/strong><\/a><strong>)<\/strong>. Il recepimento definitivo della Direttiva Red II, all\u2019interno dell\u2019ordinamento nazionale, \u00e8 avvenuto solo due anni dopo con il con il <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2021\/11\/30\/21G00214\/sg\"><strong>Dlgs 8 novembre 2021, n. 199<\/strong><\/a><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>La Direttiva Red II, oltre a definire chi sono gli autoconsumatori di energia rinnovabile e chi gli autoconsumatori che agiscono collettivamente, stabilisce che la <strong>&#8220;comunit\u00e0 di energia rinnovabile&#8221;<\/strong> (CER) \u00e8 quel soggetto giuridico che: si basa sulla partecipazione aperta e volontaria, \u00e8 autonoma ed \u00e8 controllata da azionisti o membri, che sono situati nelle vicinanze degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili che appartengono e sono sviluppati dal soggetto giuridico in questione. I cosiddetti azionisti o membri sono persone fisiche, Pmi o autorit\u00e0 locali, comprese le amministrazioni comunali.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo delle comunit\u00e0 energetiche \u00e8 fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunit\u00e0 ai suoi azionisti o membri o alle aree locali in cui opera, piuttosto che profitti finanziari.<\/p>\n<h4><\/h4>\n<h3>COMUNITA&#8217; ENERGETICHE, INCENTIVI E ATTESE<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/temi.camera.it\/leg18\/post\/i-principali-contenuti-della-direttiva-red-ii.html\"><strong>La Direttiva Red II<\/strong><\/a> prevede anche <strong>agevolazioni<\/strong> per l&#8217;autoconsumo, come quelle che riguardano il pagamento degli oneri di rete. Gli autoconsumatori di energia rinnovabile devono poter produrre energia per il proprio consumo, immagazzinare o vendere quella in eccesso, senza essere soggetti a procedure e oneri discriminatori o sproporzionati e oneri di rete che non tengano conto del <em>cost reflective<\/em>, e cio\u00e8 che rispecchino l&#8217;utilizzo che si fa della rete stessa. La totale esenzione degli oneri di rete e di sistema \u00e8 prevista, invece, per gli impianti di piccola taglia (quelli con potenza uguale o inferiore a 30 kW non incentivati).<\/p>\n<p>Gi\u00e0 a partire dal decreto Milleproroghe fu prevista una <strong>tariffa incentivante<\/strong> per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili, sia inseriti nei sistemi di autoconsumo collettivo che realizzati all&#8217;interno di comunit\u00e0 energetiche. In seguito, Il<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2020\/05\/19\/20G00052\/sg\"> <strong>Dl 34\/2020<\/strong><\/a> (decreto Rilancio) ha poi riconosciuto anche alle comunit\u00e0 energetiche l&#8217;accesso al <strong>Superbonus 110%<\/strong> destinato alla riqualificazione energetica degli edifici, ma mantenendo solo il ritiro dedicato e la restituzione degli oneri di trasmissione e dispacciamento per l\u2019energia autoconsumata collettivamente.<br \/>\nLo stesso decreto ha anche stabilito l&#8217;estensione da 20 a 200 kW della <strong>detrazione fiscale del 50%<\/strong> per gli impianti a fonti rinnovabili realizzati da parte di soggetti che aderiscono alle comunit\u00e0 energetiche.<\/p>\n<p>In ultima battuta \u00e8 stato il <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2021\/11\/30\/21G00214\/sg\"><strong>Dlgs 8 novembre 2021, n. 199<\/strong><\/a> a prevedere un aggiornamento di questi primi incentivi. Il decreto stabiliva che entro il 13 giugno 2022 si sarebbero dovuti aggiornare i meccanismi di incentivazione per gli impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo collettivo o in comunit\u00e0 energetiche rinnovabili. L\u2019aggiornamento di questi meccanismi, per cui si \u00e8 gi\u00e0 in estremo ritardo, dovrebbe avvenire tramite la pubblicazione di decreti attuativi. Questi ritardi che hanno suscitato il malcontento degli addetti ai lavori, delle fondazioni e delle associazioni. Come dichiarato dal <a href=\"http:\/\/www.free-energia.it\/ministro-cingolani-ci-stupisca-dia-via-libera-decreti-comunita-energetiche\/#:~:text=%C2%ABI%20decreti%20attuativi%20per%20le,verso%20la%20fine%20dell'anno.\">Coordinamento Free<\/a>, \u201cI decreti attuativi per le CER erano attesi per il mese di marzo, ora sono attesi per settembre, ma voci interne al governo ci hanno riferito che potrebbero arrivare verso la fine dell&#8217;anno. Si tratta di un ritardo intollerabile che farebbe partire i processi di formazione delle CER impedendo ai cittadini d&#8217;organizzarsi per fare fronte al caro bollette che di sicuro li accompagner\u00e0 per tutto il 2023.\u201d<\/p>\n<h4><\/h4>\n<h3>IL RUOLO DELLE REGIONI<\/h3>\n<p>Nella traiettoria di sviluppo delle comunit\u00e0 energetiche, le regioni hanno un ruolo fondamentale sia in quanto enti molto vicini ai cittadini che come \u201cultimi attuatori\u201d delle politiche nazionali. Non a caso le regioni hanno l\u2019obbligo di recepire la normativa nazionale tramite provvedimenti ad hoc. Questi provvedimenti oltre ad avere una funzione di recepimento, stabiliscono anche il quadro normativo e le procedure da seguire. In questo caso il <strong>Piemonte<\/strong> costituisce un esempio abbastanza chiaro, dal momento che ha emanato ben due provvedimenti in merito, stabilendo fra l\u2019altro i criteri da seguire per la costituzione di una comunit\u00e0 energetica. Il modello piemontese indica il quadro delle procedure fondamentali alla costituzione di una comunit\u00e0 energetica: come si adotta un protocollo d&#8217;intesa per i comuni che vogliono proporre la realizzazione di una CER oppure come si <strong>redige il bilancio energetico <\/strong>(da completare entro sei mesi dalla loro costituzione).<\/p>\n<p>Risulta fondamentale, al fine della diffusione delle CER, che i processi e i criteri da seguire siano molto chiari e ben strutturati, in tal modo tutti gli attori coinvolti (dal cittadino privato, alle Pmi e gli enti), possano accedere in modo semplice alla possibilit\u00e0 di realizzare una comunit\u00e0 energetica rinnovabile. Anche se allo stato attuale non tutte le regioni hanno legiferato, progressivamente si stanno dotando di provvedimenti con cui viene recepita la normativa nazionale e si stabiliscono le misure per promuovere le comunit\u00e0 energetiche sul territorio. Sicuramente fra gli strumenti di promozione pi\u00f9 efficaci troviamo i bandi e le agevolazioni per la costituzione delle comunit\u00e0 energetiche. La <strong>Regione Lombardia<\/strong>, ad esempio, ha stanziato 20 milioni di euro in favore di comuni e altri soggetti pubblici con l\u2019obiettivo di supportare gli enti non solo economicamente ma anche tecnicamente nella costituzione delle comunit\u00e0 energetiche (<a href=\"https:\/\/bit.ly\/3RVdQ5l\">https:\/\/bit.ly\/3RVdQ5l<\/a>).<\/p>\n<p>Sono varie le strade che si possono intraprendere per la diffusione delle CER, anche per le regioni che non hanno ancora emanato provvedimenti. Questo \u00e8 accaduto proprio nel<strong> Lazio<\/strong>, che prima ancora di recepire la normativa nazionale ed europea ha firmato un protocollo di intesa con l\u2019Universit\u00e0 la Sapienza di Roma per la diffusione delle comunit\u00e0 energetiche. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di creare 100 comunit\u00e0 energetiche in 100 comuni. Per la realizzazione di questo piano ambizioso, la Regione ha stanziato 110 milioni di euro a valere sui fondi del <strong>PNRR<\/strong>, <strong>Fondi Ue 2021-2027 e risorse regionali.<\/strong><\/p>\n<p>Le regioni possono anche dotarsi di strumenti diversi da quelli incentivanti, per valorizzare l\u2019energia prodotta dalle CER. Questo \u00e8 quanto accaduto con la pubblicazione della legge della <strong>Calabria<\/strong>. Con questo provvedimento non viene solo stabilito quale procedura devono adottare i comuni nella costituzione di una comunit\u00e0 energetica, ma viene anche istituito un marchio di qualit\u00e0 ecologica denominato &#8220;Energia Rinnovabile di Calabria&#8221;. Marchio che mira a sostenere e promuovere lo sviluppo di un mercato su base volontaria dell&#8217;energia pulita da fonti rinnovabili. Saranno garantite la tracciabilit\u00e0 dell&#8217;energia e la qualit\u00e0 ecologica degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili presenti nella regione, anche in relazione al loro impatto paesaggistico ed al rispetto della fonte naturale (<a href=\"https:\/\/bit.ly\/3cNVZOB\">https:\/\/bit.ly\/3cNVZOB<\/a>).<\/p>\n<p>Ma non solo. Le regioni potrebbero anche allargare il tavolo di consultazione sulle Comunit\u00e0 Energetiche, coinvolgendo gli enti territoriali, come ha fatto la Regione Liguria insieme a Anci Liguria e l\u2019Universit\u00e0 di Genova, per adeguarsi alla normativa nazionale. La regione, infatti, ha strutturato il tavolo tecnico su due livelli, uno istituzionale con funzioni d&#8217;indirizzo e uno di consultazione, uno di ascolto e consultazione che prevede la convocazione delle associazioni, dei professionisti e dei cittadini dei territori coinvolti per indirizzare ma anche e soprattutto ascoltare e dare risposta alle esigenze dei territori e dei soggetti che lo caratterizzano. Si tratta di processi che devono avere due caratteristiche. La prima \u00e8 quella della massima trasparenza e condivisione, condizioni necessarie per avviare la transizione energetica e che sono sempre pi\u00f9 richieste dai cittadini, mentre la seconda \u00e8 quella del &#8220;ritaglio&#8221; dei progetti su misura di territori e cittadini. Le Comunit\u00e0 energetiche rinnovabili saranno ancor di pi\u00f9 delle fonti rinnovabili esse stesse un prodotto, come ebbe a dire Gianni Silvestrini, di sartoria energetica, perch\u00e9 devono calzare a pennello.<\/p>\n<h4><\/h4>\n<h3>ECCO L&#8217;INDICE DEI PROVVEDIMENTI REGIONALI A OGGI USCITI:<\/h3>\n<ul>\n<li>Abruzzo &#8211; legge regionale 17 maggio 2022, n. 8 (<a href=\"http:\/\/www2.consiglio.regione.abruzzo.it\/leggi_tv\/abruzzo_lr\/2022\/lr22008\/Art_4.asp#:~:text=17%20maggio%202022,%20n.,8&amp;text=Interventi%20regionali%20di%20promozione%20dei,modifiche%20alla%20l.r.%206\/2022.\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Calabria &#8211; legge regionale 10 novembre 2020, n. 25 (<a href=\"https:\/\/bit.ly\/3RGaF1d\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Campania &#8211; legge regionale 29 dicembre 2020, n. 38 (<a href=\"http:\/\/regione.campania.it\/normativa\/item.php?7b7fec2087f982d694b26f0cc9f850d6=32b015f9fd059c697eca1bc9d46af420&amp;pgCode=G19I231R1916&amp;id_doc_type=1&amp;id_tema=1&amp;refresh=on\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Emilia Romagna \u2013 legge regionale 27 maggio 2022, n. 5 (<a href=\"https:\/\/demetra.regione.emilia-romagna.it\/al\/articolo?urn=er:assemblealegislativa:legge:2022;5\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Liguria &#8211; legge regionale 6 luglio 2020, n. 13 (<a href=\"http:\/\/lrv.regione.liguria.it\/liguriass_prod\/articolo?urndoc=urn:nir:regione.liguria:legge:2020-07-06;13\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Marche &#8211; legge regionale 11 giugno 2021, n. 10 (<a href=\"https:\/\/www.consiglio.marche.it\/banche_dati_e_documentazione\/leggi\/dettaglio.php?arc=vig&amp;idl=2206\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Piemonte &#8211; legge regionale 3 agosto 2018, n. 12 (<a href=\"http:\/\/arianna.consiglioregionale.piemonte.it\/iterlegcoordweb\/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2018;12@2022-9-20\">Leggi qui<\/a>), Dgr 8 marzo 2019, n. 18-8520 (<a href=\"http:\/\/www.regione.piemonte.it\/governo\/bollettino\/abbonati\/2019\/11\/attach\/dgr_08520_990_08032019.pdf\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Puglia &#8211; legge regionale 9 agosto 2019, n. 45 (<a href=\"https:\/\/trasparenza.regione.puglia.it\/provvedimenti\/provvedimenti-della-giunta-regionale\/135439\">Leggi qui<\/a>), Dgr Puglia 7 agosto 2020, n. 1346 (<a href=\"https:\/\/burp.regione.puglia.it\/documents\/20135\/1549412\/DEL_1346_2021.pdf\/818c812d-dfb2-2d80-4cd1-0f9d4a0a1c1e?version=1.0&amp;t=1631883228148\">Leggi qui<\/a>) Dgr 9 luglio 2020, n. 74 (<a href=\"https:\/\/gse.it\/normativa_site\/GSE%20Documenti%20normativa\/PUGLIA_DGR_n1074__07_07_2020.pdf\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Veneto \u2013 legge regionale 5 luglio 2022, n. 16 (<a href=\"https:\/\/www.consiglioveneto.it\/web\/crv\/dettaglio-legge?numeroDocumento=16&amp;id=59535183\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Lombardia &#8211; Legge Regionale\u00a023 febbraio 2022\u00a0, n. 2 (<a href=\"https:\/\/normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it\/normelombardia\/accessibile\/main.aspx?view=showdoc&amp;iddoc=lr002022022300002\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Sicilia &#8211; Avviso pubblico per la costituzione delle Comunit\u00e0 di Energie Rinnovabili e Solidali (<a href=\"https:\/\/www.regione.sicilia.it\/la-regione-informa\/avviso-pubblico-costituzione-comunita-energie-rinnovabili-solidali\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Valle D\u2019Aosta &#8211; Informazioni generali regionali (<a href=\"https:\/\/www.regione.vda.it\/energia\/Comunita_energetiche_rinnovabili\/default_i.aspx\">Leggi qui<\/a>); Disegno di Legge 74\/XVI (<a href=\"https:\/\/wdd.consiglio.vda.it\/consiglio\/ilaweb20.nsf\/Atto.xsp\/pub\/XVI\/2022\/17124?lang=it\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<li>Sardegna &#8211; Deliberazione n. 6\/20 del 25.02.2022 (<a href=\"https:\/\/delibere.regione.sardegna.it\/protected\/59118\/0\/def\/ref\/DBR59092\/\">Leggi qui<\/a>)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"featured_media":4709,"parent":0,"template":"","category-magazine":[35],"class_list":["post-2937","magazine","type-magazine","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine-comunita-energetica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/2937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/magazine"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/2937\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4711,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/2937\/revisions\/4711"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category-magazine","embeddable":true,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/category-magazine?post=2937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}