{"id":1616,"date":"2018-11-07T21:01:50","date_gmt":"2018-11-07T20:01:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.regalgrid.com\/?post_type=magazine&#038;p=1616"},"modified":"2024-08-05T14:11:50","modified_gmt":"2024-08-05T14:11:50","slug":"diffusione-smart-community-nel-mondo","status":"publish","type":"magazine","link":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/magazine\/diffusione-smart-community-nel-mondo\/","title":{"rendered":"La diffusione delle Energy Community nel mondo"},"content":{"rendered":"<p>Le\u00a0<a href=\"https:\/\/regalgrid.com\/en\/magazine\/energy-community-cosa-sono-e-come-parteciparvi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>energy community<\/strong><\/a>\u00a0sono arrivate anche in\u00a0<strong>Italia<\/strong>\u00a0grazie al Decreto Milleproroghe, che anticipa il recepimento completo della\u00a0<strong>Direttiva Europea del 2018<\/strong>, il quale dovr\u00e0 avvenire entro giugno 2021. Ma l\u2019interesse per le fonti rinnovabili a livello globale nasce con gli obiettivi dell\u2019<strong>Agenda 2030\u00a0<\/strong>delle Nazioni Unite, il documento sottoscritto dai Capi di Stato di tutto il mondo nel\u00a0<strong>2015<\/strong>, e va di pari passo con la diffusione delle\u00a0<a href=\"https:\/\/regalgrid.com\/en\/magazine\/smart-grid-cosa-sono\/\">smart grid<\/a>. Vediamo in che modo ci si sta muovendo a livello globale sul tema delle energy community.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Le smart community in Europa<\/h2>\n<p>Gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile del Summit sono stati integrati nelle priorit\u00e0 dell\u2019Unione Europea grazie al\u00a0<strong>Clean Energy Package<\/strong>\u00a0del 2016, ampliato negli anni successivi da nuove direttive. Nello specifico, l\u2019obiettivo sull\u2019energia pulita e accessibile per tutti prevede l\u2019aumento della fornitura proveniente da FER in modo significativo, oggetto della\u00a0<strong>Direttiva 2018\/2001<\/strong>. La direttiva stabilisce che nel 2030 la\u00a0<strong>quota di energia verde<\/strong>\u00a0sul computo finale lordo dell\u2019Unione Europea dovr\u00e0 essere almeno del\u00a0<strong>32%<\/strong>, per cui ogni stato entro il 1\u00b0 gennaio 2021 deve raggiungere la soglia calcolata ad hoc. Quella dell\u2019Italia \u00e8 il 17%, percentuale raggiunta dal nostro paese nel 2014 e sorpassata con i\u00a0<strong>20,12 GW<\/strong>\u00a0prodotti nel 2018, secondo i dati dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.irena.org\/Statistics\/View-Data-by-Topic\/Capacity-and-Generation\/Country-Rankings\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>IRENA (International Renewable Energy Agency)<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 nel 2014 il Consiglio Europeo, nelle conclusioni sul \u00abQuadro 2030 per le politiche dell&#8217;energia e del clima\u00bb, parlava dell\u2019importanza dell\u2019<strong>interconnessione del mercato dell\u2019energia<\/strong>. La Direttiva 2018\/2001 parla inoltre di autoconsumo collettivo come soluzione per aumentare la produzione di energia green e rispondere agli obiettivi dell\u2019Agenda 2030.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Spagna<\/strong>\u00a0\u00e8 stata la prima, dall\u2019approvazione della Direttiva Europea 2018\/2001, a introdurre la possibilit\u00e0 di autoconsumo collettivo, in quello stesso anno, con il regio decreto legge 15\/2018 seguita dalla normativa sulle Energy Community in\u00a0<strong>Grecia<\/strong>\u00a0(Law 4513\/2018). Questo ha aperto la strada alla possibilit\u00e0 di condividere energia senza la necessit\u00e0 di una rete di distribuzione privata.<\/p>\n<p>Ma nel nord Europa ci sono gi\u00e0 da tempo\u00a0<strong>esempi virtuosi<\/strong>\u00a0di quella che in inglese viene definita \u201c<strong>community energy<\/strong>\u201d: progetti di energia condivisa che sono interamente o parzialmente posseduti o controllati da gruppi comunitari, comprese le cooperative energetiche. I membri delle comunit\u00e0 possono avere un diverso grado di coinvolgimento nel progetto (dalla produzione, all\u2019immagazzinamento, alla gestione dell\u2019energia). Ma una costante di questi progetti \u00e8 il coinvolgimento delle\u00a0<strong><em>utilities<\/em><\/strong>\u00a0per l\u2019utilizzo delle infrastrutture della\u00a0<strong>rete di distribuzione<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L\u2019energia rinnovabile condivisa in Danimarca<\/h2>\n<p>La Danimarca per esempio \u00e8 un\u00a0<strong>modello di investimento collettivo nel rinnovabile dal 1970<\/strong>. Questa avanguardia ha portato nel 2002 al\u00a0<strong>40<\/strong>% delle turbine installate di propriet\u00e0 delle community e nel 2013 questa percentuale \u00e8 arrivata all\u2019<strong>80<\/strong>%: il tasso di capacit\u00e0 energetica da FER della Danimarca \u00e8 arrivato cos\u00ec a essere uno dei pi\u00f9 alti al mondo. Il governo federale si occupa delle questioni legate all\u2019energia e di definire gli accordi con le\u00a0<strong><em>utilities<\/em><\/strong>\u00a0per la connessione alla rete. Ma queste societ\u00e0 non sono solo partner, bens\u00ec anche\u00a0<strong>co-proprietarie<\/strong>\u00a0di questi progetti. Dal 2009 infatti la \u201cDanish Renewable Energy Act\u201d ha ridotto la quota riservata alle cooperative al 20% per i nuovi progetti di produzione di energia eolica.<\/p>\n<p>Dal\u00a0<strong>2012<\/strong>\u00a0la Danimarca si \u00e8 approcciata in modo sostanziale anche al\u00a0<strong>fotovoltaico<\/strong>, che nel 2018 provvedeva al 2.8% del fabbisogno energetico con l\u2019aspettativa di arrivare a 1000MW per quest\u2019anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il boom del fotovoltaico in Germania grazie alle energy community<\/h2>\n<p>La Germania ha puntato sin dai\u00a0<strong>primi anni \u201990<\/strong>\u00a0su diversi progetti di energia solare di propriet\u00e0 comunitaria per arrivare al 2014 con il\u00a0<strong>50<\/strong>% di produzione fotovoltaica di propriet\u00e0 delle community.<\/p>\n<p>Un caso particolare di cui si parla nell\u2019 \u201c<strong>Erneuerbare Energien Gesetz<\/strong>\u201d \u00e8 l\u2019<strong>autoconsumo collettivo condominiale<\/strong>, in cui l\u2019energia prodotta e consumata all\u2019interno dell\u2019edificio non passa per la rete pubblica, senza debito di oneri di sistema al gestore.<\/p>\n<p>Nel 2015 sono state stimate\u00a0<strong>973<\/strong>\u00a0cooperative energetiche per la produzione di energie rinnovabili, principalmente dal fotovoltaico. Anche in questo caso il governo federale media e regola gli accordi di collaborazione tra i produttori e le societ\u00e0 di servizi. Nel\u00a0<strong>2018<\/strong>\u00a0sono stati prodotti\u00a0<strong>45.9GW<\/strong>\u00a0collocando la Federazione tedesca non solo tra i leader in Europa, ma nella top 5 mondiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>La crescita della community energy nel Regno Unito<\/h2>\n<p>Il Regno Unito nel 2018 aveva una capacit\u00e0 produttiva di energia solare di\u00a0<strong>13,1 GW<\/strong>\u00a0risultando una delle principali nazioni produttive nel settore delle FER, sia a livello europeo che mondiale. La gestione di questa energia pulita si \u00e8 legata alle iniziative di energia condivisa a partire dagli\u00a0<strong>ultimi anni del XX secolo<\/strong>. Nel nuovo millennio \u00e8 stato possibile stimare circa\u00a0<strong>300<\/strong>\u00a0community attive nella produzione di una forma di energia rinnovabile. Nel 2009 le community possedevano il 4% dei pannelli installati e oggi l\u2019<strong>80%\u00a0<\/strong>dei progetti di energia condivisa sono di fotovoltaico. Nel 2017 il Regno Unito ha prodotto pi\u00f9 energia da fonti rinnovabili che da gas e carbone, per un\u00a0<strong>33%<\/strong>\u00a0dell\u2019energia totale generata rispetto al 29% dell\u2019anno precedente. I cambiamenti di normative e regolazioni stanno cambiando il futuro di molti progetti che dovranno trovare un nuovo modello di business, attivit\u00e0 e sostenitori per continuare a esistere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Tutta l\u2019Europa verso l\u2019autoconsumo collettivo<\/h2>\n<p>Anche in altri stati europei sta aumentando il consumo di energia proveniente da FER, proprio grazie ai quadri normativi in materia di\u00a0<strong>energy community<\/strong>.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Francia<\/strong>\u00a0nel suo \u201c<strong>Code de l\u2019\u00e9nergie<\/strong>\u201d definisce l\u2019\u201cautoconsumatore collettivo\u201d come un insieme di consumatori e produttori che si organizzano in una sola persona giuridica per effettuare operazioni di autoconsumo all\u2019interno della stessa cabina di trasformazione MT\/BT. Il responsabile del gruppo di consumo comunica al gestore la suddivisione dell\u2019energia.<\/p>\n<p>In\u00a0<strong>Svizzera<\/strong>\u00a0la legge federale concretizza la possibilit\u00e0 di autoconsumo collettivo negli RCP (Raggruppamento per il consumo proprio), comunit\u00e0 formate da pi\u00f9 prosumer e consumer che si uniscono per condividere l\u2019energia autoprodotta senza utilizzare la rete pubblica. L\u2019RCP \u00e8 responsabile della manutenzione delle reti private, della distribuzione e misurazione dell\u2019energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il \u201ccommunity solar\u201d negli USA<\/h2>\n<p>Il solare sta continuando a crescere anche in questo paese: nel\u00a0<strong>2018<\/strong>\u00a0gli USA hanno prodotto\u00a0<strong>51,45GW<\/strong>\u00a0collocandosi sul podio mondiale, e nel 2019 ha conteggiato il\u00a0<strong>40%\u00a0<\/strong>della capacit\u00e0 energetica da FER, la pi\u00f9 alta quota annuale nella storia di questo settore industriale.<\/p>\n<p>Negli USA la regolamentazione in ambito energetico \u00e8 in gran parte in mano ai singoli stati. L\u2019aspetto positivo di questa configurazione \u00e8 che il sistema \u00e8 gi\u00e0 decentralizzato. Gli stati pi\u00f9 all\u2019avanguardia applicano la legislazione\u00a0<strong>CCA &#8211; Community Choice Aggregation<\/strong>, anche detta aggregazione municipale, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 per le singole citt\u00e0 o contee di decidere a chi affidarsi per il rifornimento di energia. Questi stati illuminati, tra cui California, New York e Minnesota, stanno sperimentando dal\u00a0<strong>2019<\/strong>\u00a0un boom in quello che definiscono \u201c<strong>community solar<\/strong>\u201d o anche giardini solari. Ci sono comunit\u00e0 di questo tipo in circa 42 stati ma solo 20 di questi hanno una legislazione che permette a queste realt\u00e0 di raggiungere un\u2019economia di scala.<\/p>\n<p>Questo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.seia.org\/initiatives\/community-solar\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">modello di\u00a0<strong>solare condiviso<\/strong><\/a>\u00a0ha lo scopo di permettere a tutti i membri di condividere i benefici dell\u2019energia fotovoltaica a livello locale, anche a chi, per mancanza di spazio o per questioni economiche, non pu\u00f2 o preferisce non installare impianti di sua unica propriet\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Australia: l\u2019espansione delle smart community<\/h2>\n<p>Anche in Australia le energie rinnovabili stanno trovando sempre pi\u00f9 spazio e l\u2019isola ha avuto una capacit\u00e0 produttiva di\u00a0<strong>10,3 GW<\/strong>\u00a0nel\u00a0<strong>2018<\/strong>. Anche in questo caso si sono diffusi i progetti di \u201c<strong>community energy<\/strong>\u201d, come nell\u2019U.K., in particolar modo lungo le coste e nelle zone meno servite dalla rete centrale. Nel 2006 questo concetto era solo astratto e in meno di 10 anni sono partiti\u00a0<strong>19<\/strong>\u00a0progetti operativi e circa altri\u00a0<strong>59<\/strong>\u00a0in fase di sviluppo. Oggi si contano oltre\u00a0<strong>100<\/strong>\u00a0comunit\u00e0 energetiche diffuse in tutto il paese. Attualmente l\u2019ARENA (Australian Renewable Energy Agency) ha stanziato fondi per un valore di 330 mila $ a sostegno dei programmi a favore dell\u2019energia condivisa in tutto lo stato. Questi programmi saranno ancora pi\u00f9 preziosi per contribuire a trovare una soluzione per la stabilit\u00e0 della fornitura elettrica, messa in crisi negli ultimi anni da eventi come i tornado del 2016.<\/p>\n<p>Tutto il mondo quindi si sta muovendo per l\u2019appuntamento con le\u00a0<strong>digital energy community<\/strong>, ogni paese con la propria storia e cultura che determinano legislazioni e infrastrutture diverse, ma soprattutto modelli applicativi differenti. Ma la diversit\u00e0 svanisce verso l\u2019obiettivo comune del \u201cpiccolo e distribuito\u201d che la rivoluzione energetica ci insegna.<\/p>","protected":false},"featured_media":4349,"parent":0,"template":"","category-magazine":[35],"class_list":["post-1616","magazine","type-magazine","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine-comunita-energetica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/1616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/magazine"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/1616\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4351,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/1616\/revisions\/4351"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category-magazine","embeddable":true,"href":"https:\/\/regalgrid.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/category-magazine?post=1616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}